Il 7-4-1986, presso il notaio Carlo Leidi, Luigi Veronelli e alcuni tra i migliori vignaioli italiani hanno costituito il

SEMINARIO PERMANENTE LUIGI VERONELLI

Giacomo Bologna,
Marco Felluga,
Angelo Gaja,
Giannola Nonino,
Mario Schiopetto,
Vittorio Gancia
Maurizio Zanella.


TITOLO DEL RACCONTO:  LA CIVILTÀ DELLA TERRA E DELLA TAVOLA, ovvero

Contribuire all'affermazione delle produzioni agroalimentari di qualità attraverso la condivisione del sapere.

Nel 1986 Veronelli aveva intuito che, anche in agricoltura, il sapere tecnico-scientifico era indispensabile per la buona conduzione dei processi produttivi, per la formazione delle competenze organizzative e gestionali, per la capacità di comunicare in modo onesto: Veronelli cercava il pieno riconoscimento del valore culturale degli atti alimentari, per un'agricoltura contadina rivolta al futuro.


Bisognava dunque proporre occasioni di formazione, aggiornamento e confronto a ogni livello delle filiere.

Per questo il Seminario Veronelli, da più di trent'anni, favorisce l'accesso degli operatori alle competenze tecnico-scientifiche e porta avanti un'opera quotidiana di approfondimento culturale.
Promuovere e condividere il sapere della terra e della tavola sono azioni necessarie alla costruzione della società di domani.


Ma perché il vino? Risponde Veronelli:

" Il vino non è certo più necessario alla vita che la musica e la poesia. 

Ma che sarebbe la vita senza la musica, senza la poesia, senza il vino?"

L'uomo civile, educato e colto, esige anche per il vino la ricerca esasperata delle sue qualità positive.
Per lui, uomo civile, anche il bere e mangiare, significano pesare le qualità, liberare il bello dal brutto, il buono dal cattivo, il vero dal falso.

Il che implica la necessità di educare la propria sensibilità a poter fare scelte qualitative motivate ... ... e saper scegliere libera nell'uomo il bisogno di libertà.

Filosofo di formazione, gastronomo e intellettuale per vocazione, editore, scrittore, critico e giornalista per professione, Luigi Veronelli è stato interlocutore competente e ispiratore di moltissimi produttori, artigiani e ristoratori, maestro dei maggiori critici gastronomici Veronelli ha educato generazioni di Italiani alla cultura della terra, della tavola e del vino.
Nato nel 1926 lo ricordiamo con l'applauso del centenario. Grazie Veronelli.

Yama